mercoledì 21 ottobre 2009

DONNE E LAVORO: IL DENARO NON E' TUTTO

Un esercizio didattico, è questa l'origine del Blog che state leggendo.
Il tema del corso, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e tenuto da Giovanna Ghidetti, è Multimedialità e Internet.
La pagina che fotografa i diversi aspetti del rapporto donne e lavoro, vuole solo dimostrare le potenzialità della rete e i possibili sviluppi della professione di giornalista.



UNA DISPARI OPPORTUNITA'
Negli Stati Uniti il gap che divide uomini e donne sul mercato del lavoro si misura in dollari.
Il rapporto di Equality and Uman Rights Commision esamina il gap salariale.


2009: LA CRISI COLPISCE ANCHE LE DONNE
I dati della Regione Toscana sull'occupazione femminile confermano che la perdita di posti di lavoro tocca anche le donne. Minore la percentuale di licenziamenti ma un peggioramento complessivo delle condizioni retributive ed occupazionali.


LAVORO E FAMIGLIA, UN DIFFICILE EQUILIBRIO
In Italia a fare la differenza è la possibilità entrare nel mondo del lavoro e di fare carriera.
E' la difficoltà a conciliare professione e famiglia a creare un solco tra le chance femminili e quelle maschili nelle aziende.


UNA FORMAZIONE AL FEMMINILE
Un finanziamento europeo per sostenere l'occupazione femminile. Sul sito dell'Unione europea le opportunità del Fondo sociale europeo per entrare nel mondo del lavoro o iniziare una nuova attività.



ECONOMISTI A CONVEGNO
Il convegno organizzato dall'Associazione Italiana Economisti del Lavoro il 24 e 25 settembre all'Università di Sassari ha analizzato il ruolo che le differenze di genere hanno sul mercato del lavoro.




I PRIMI PASSI DELLE LAVORATRICI
La storia del lavoro femminile racconta le difficoltà incontrate dalle donne per garantirsi un'autonomia economica.




LA DONNA PERFETTA
La donna perfetta secondo l'interpretazione dell'attrice comica Angela Finocchiaro.

martedì 20 ottobre 2009

Una dispari opportunità

La partecipazione femminile al mondo del lavoro non significa parità.


La crisi ha colpito di più gli uomini negli Stati Uniti come in Europa, ma la differenza nella remunerazione salariale rimane.


In Virginia sono stati persi 6,7 milioni posti di lavoro, di questi il 74% sono uomini. Equality and Human Rights Commision rileva però che le donne guadagnano tra il 39 e il 47% in meno dei colleghi maschi. Il rapporto segnala che una differenza è dell'80% nei bonus incassati.

La diversità nelle retribuzioni in Italia non è così accentuata ma incide comunque sul quinto della parte variabile dei compensi finanziari. La vera disparità è nel numero di donne presenti ai vertici della finanza.

Un approfondimento sulle difficoltà nella carriera delle manager italiane nel libro di Luisa Pogliana Donne senza guscio.

2009: La crisi colpisce anche le donne

I dati del 2008 riportati della ricerca commissionata dalla Regione Toscana sul lavoro femminile registrano una diminuzione dell'occupazione e delle imprese gestite da donne.

La media nazionale delle occupate è del 46,6% con una incidenza minore della crisi. Secondo l'Istat il calo dei posti di lavoro incide più sugli uomini (-2,2%) che sulle donne (-0,7%), anche se in numeri reali significa comunque 68mila lavoratrici in meno.

Ma i numeri non dicono tutto, le qualifiche sono più basse, la retribuzione minima e gli orari di lavoro più che flessibili. Con un calo poi delle quote rosa ai livelli dirigenziali.

Numerose le iniziative a sostegno dell'imprenditoria femminile e di accompagnamento al lavoro promosse dal Consiglio regionale e pubblicate nelle pagine Pari opportunità.

giovedì 8 ottobre 2009

I primi passi delle lavoratrici

Il lavoro femminile non è sempre stato un diritto, il Codice di Famiglia del 1865 non prevedeva la possibilità di essere ammesse ai pubblici uffici. Le donne, se sposate, non potevano gestire i soldi guadagnati con il proprio lavoro, era un diritto del marito.

Anche il Risorgimento non porta grandi novità, secondo Filangieri la donna si deve occupare di amministrazione della famiglia e della prole, mentre le funzioni civili spettano all'uomo.

La condizione socioeconomica delle donne tra fine '800 e primi del '900 era di drammatica disparità. I dati stessi su cui basare le ricerche sono assai scarsi perchè, pur essendo più diffuso di adesso, il lavoro femminile difficilmente era riconosciuto come tale.

Le donne occupate in agricoltura non erano riconosciute come lavoratrici nella maggioranza dei casi, unica eccezione per le titolari di un contratto di affitto o di proprietà.

Lo stipendio era, in genere, la metà di quello dei lavoratori di sesso maschile.

Dall'archivio Alinari alcune fotografie di donne al lavoro esposte a Montevarchi, in provincia di Arezzo, alla mostra "Posa di Lavoro. Donne al lavoro nelle immagini degli Archivi Alinari" dal 7 marzo al 2 aprile 2009.


La donna perfetta


Conciliare Lavoro e famiglia è possibile, lo spiega Angela Finocchiaro in questo spot presentato da Serena Dandini in Parla con me.

mercoledì 7 ottobre 2009

Una formazione al femminile

L'Unione europea sostiene l'occupazione femminile finanziando progetti di formazione per entrare nel mondo del lavoro o inventarsi una nuova professione. Sul sito del Fondo sociale europeo sono pubblicate le opportunità in ogni paese dell'Unione e le esperienze di donne che hanno realizzato i loro progetti.

martedì 6 ottobre 2009

Economisti a convegno


Il 24 e 25 settembre si è svolto il XXIV Convegno nazionale di economia del lavoro all'Università di Sassari organizzato dall'Associazione Italiana Economisti del Lavoro.
Al centro del dibattito "Lavoro, benessere e genere", l'analisi del ruolo che le differenze di genere hanno sul mercato del lavoro.