giovedì 8 ottobre 2009

I primi passi delle lavoratrici

Il lavoro femminile non è sempre stato un diritto, il Codice di Famiglia del 1865 non prevedeva la possibilità di essere ammesse ai pubblici uffici. Le donne, se sposate, non potevano gestire i soldi guadagnati con il proprio lavoro, era un diritto del marito.

Anche il Risorgimento non porta grandi novità, secondo Filangieri la donna si deve occupare di amministrazione della famiglia e della prole, mentre le funzioni civili spettano all'uomo.

La condizione socioeconomica delle donne tra fine '800 e primi del '900 era di drammatica disparità. I dati stessi su cui basare le ricerche sono assai scarsi perchè, pur essendo più diffuso di adesso, il lavoro femminile difficilmente era riconosciuto come tale.

Le donne occupate in agricoltura non erano riconosciute come lavoratrici nella maggioranza dei casi, unica eccezione per le titolari di un contratto di affitto o di proprietà.

Lo stipendio era, in genere, la metà di quello dei lavoratori di sesso maschile.

Dall'archivio Alinari alcune fotografie di donne al lavoro esposte a Montevarchi, in provincia di Arezzo, alla mostra "Posa di Lavoro. Donne al lavoro nelle immagini degli Archivi Alinari" dal 7 marzo al 2 aprile 2009.


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